Storia

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“Allevare” le viti. Il mestiere del contadino in terra di Cartizze.

La famiglia Follador “alleva” le viti e ne trasforma i frutti in spumanti raffinati da molti anni. Già il nome Follador evoca una missione enoica: “folar la ua” (pigiare l’uva) è la prima fondamentale operazione per ottenere dai grappoli il mosto che maturerà in vino e in spumante. I titolari, Renato e Sergio, operano nel solco della grande tradizione enologica valdobbiadenese, nella quale il bisnonno, il nonno e il papà Gaetano hanno avuto un ruolo importante. Gaetano immaginò e costruì negli anni ottanta la nuova cantina che si erge, discreta, su una piccola ansa della sommità del colle di Cartizze. Cantina-bomboniera che porta il nome di Gaetano, figura quasi mitologica nella Valdobbiadene, per la sua imponenza fisica e per la sua saggia bonomia, che gli valsero il soprannome di TANO RE’.

Le vigne tutte di proprietà e dislocate in Valdobbiadene sono accudite da Renato e Sergio con cura minuziosa e a mano data la complessità orografica del territorio collinare pedemontano. L’armoniosa combinazione di territorio, unico per composizione mineralogica e per microclima, e esperienza spumantistica raggiunge l’eccellenza nella qualità degli spumanti Tanorè.

Tanorè opera nel delicato territorio valdobbiadenese al confine tra le piccole frazioni di Santo Stefano e San Pietro. Colline, vallecole, ripidi pendii riparati a nord dalle Prealpi e baciati dal sole in ogni stagione. La collina che ospita la cantina è la pregiata Cartizze, dove cresce il miglior Prosecco del mondo. E sì, del mondo, perché il prosecco è nato proprio qui tra questi colli che rimbalzano tra cascate di viti dorate da Valdobbiadene fino a Conegliano, dove termina il mondo del Prosecco Superiore Garantito. E Cartizze, di questo piccolo microcosmo composto da 3.000 ettari di vigne, è il CollePrincipe per la sua straordinaria e unica terra che contiene nelle sue viscere la storia del mondo:  tra 20 e 15 Milioni di anni fa questa terra era coperta da un mare profondo sui cui fondali si stratificarono sabbie, argille e livelli di calcare. L’emersione di questi fondali ha portato in superficie queste rocce composite che, per effetto degli agenti atmosferici, della vegetazione e dei microrganismi, si sono trasformate in un suolo a matrice sabbiosa, poco profondo che ricopre il Regolite (misto di suolo sabbioso e roccia). Le caratteristiche peculiari del Cartizze nascono da questo terreno ricco di microelementi e di storia.

Le restanti vigne Tanorè sono tutte dislocate nel comune di Valdobbiadene e per effetto della grande varietà geologica presentano ciascuna caratteristiche diverse. Da qui nascono le sei tipologie di Valdobbiadene Prosecco Superiore.